Niente…

Niente…


Ci siamo conosciuti sul sito del tuo mito
in un niente mi sei entrata in petto come l’infinito
Le ore ad aspettarti, tra qualche lacrima di pianto
poi arrivavi tu, e il dolore svaniva d’incanto

Ricordo il primo bacio, che grande emozione
fare l’amore sulle note di una canzone
Di baci ce ne sono stati sempre tanti
adesso, solitario, li ricordo tra i rimpianti

——–
Niente, niente, dell’amore non hai capito niente
di quel sentimento grande che dà vita a tanta gente
——–

Mi dicevi sempre ch’ero il piccolino tuo
la tua vita, il tuo cuore, il tuo posto al sicuro
Per il nostro amore avevo creato anche il cuore
adesso solo lacrime, senza gioia, ma dolore

Tu eri al buio, impaurita, a tarda ora
Lasciai il treno e corsi, per non lasciarti sola
Ti ho cullato tra le braccia come una bambina
Ti avrei difeso il cuore con l’anima mia

——–
Niente, niente, dell’amore non hai capito niente
di quel sentimento grande che dà vita a tanta gente
——–

Ti svegliavi sempre con il mio profumo addosso
ora è un pensiero di ieri, non più di adesso
In qualsiasi momento ti ho sempre aiutata
adesso ogni mia azione è stata cancellata

Ti sei riparata dietro l’illusione
forse non t’importa quant’è grande il mio dolore…

Io ti ho dato il cuore, ma sul cuore m’hai sputato
chissà se poi, un giorno, pagherai questo peccato

Ma alla fine ti perdono, perché son troppo signore.
Addio cuore mio, nella gioia e nel dolore…




Salvatore Architravo, 28/10/2009

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Comme te vulesse


Questa è una poesia nata per caso, all’improvviso, mentre ero
sdraiato sul letto in un breve momento di riposo. Mentre stavo per
coricarmi mi è tornata in mente un’immagine: l’immagine di quando La
tenevo tra le mie braccia e la feci addormentare accarezzandole la
fronte pian piano e la vedevo addormentarsi serenamente. Da che stavo
sdraiato, mi sono subito alzato, ho preso un foglio di carta e vi ho
riversato sopra i versi che mi si stavano creando nella mente, per
paura di perderli. Ecco che n’è uscita fuori questa poesia. Il titolo
deriva dal desiderio che ormai mi perseguita da più di un anno di poter
rivivere quella scena. Come vorrei….
Non sarà la poesia
"All’amata" di William Shakespeare, ma è nata con la stessa passione e
con lo stesso sentimento che William Shakespeare, Dante Alighieri e
qualsiasi altro poeta hanno riversato nei loro versi. E’ questo per me
basta.

"Comme te vulesse"

Comme te vulesse dint’ ‘a sti braccia
Comme te vulesse, core mio
Te addurmesse accarezzannete ‘a faccia
mente t’astrignesse ‘mpietto a mme

Comme te vulesse vasà ‘a vocca
Comme te vulesse, core mio
sta vucchella ‘e zucchero e bellella
ca tutte ‘e guaje ‘a capa me faje svanì

Comme te vulesse dint’ ‘a stu core
Comme te vulesse, ammore mio
stu core senza ammore
ca chiagne e more senza ‘e te.


Salvatore Architravo, 02/10/2009

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Ricordo

Ricordo.


Ricordo la prima volta che ti incontrai.


L’imbarazzo ci avvolgeva e ti impediva di guardarmi negli occhi, ma
bastò una mia lacrima per farti capire il mio bene, e mi abbracciasti
forte, nascondendo il tuo viso sul mio petto.


Seduti sulla panchina del cortile, in compagnia del silenzio e del
cielo azzurro, poggiasti la tua testa sulle mie ginocchia, e ti vedevo
serena mentre ti accarezzavo dolcemente la fronte e mi immergevo nei
tuoi occhi verdi e profondi come il mare, un mare tormentato da mille
paure, da mille incertezze.


Ricordo la lotta che facevo per rubarti una posa per poterti fotografare, per poterti avere vicino anche quando non c’eri.


Ricordo l’emozione che mi nasceva dentro quando mi davi la mano.


Ricordo il nostro primo intenso bacio che ci siamo scambiati in quella
stanza buia, illuminata da quella antica finestra e dalla luce dei
nostri cuori.


Ricordo il sapore dei tuoi baci, il profumo del tuo corpo, il calore
del tuo amore, la luce del tuo cuore che dissolveva le ombre della mia
vita.


Ricordo le ore passate proteggendoti tra le mie braccia mentre dormivi
dolcemente come una bambina, e ti guardavo fisso come si guarda la più
grande meraviglia del mondo.


Ricordo la paura che nasceva in me sapendo che eri sola. Le mille
fatiche e le mille sofferenze per poterti raggiungere e stringerti sul
mio cuore nel freddo della sera.


Ricordi, solo ricordi. Ormai di te solo ricordi mi sono rimasti.


Le paure e le incertezze dei tuoi occhi ti hanno portata via da me, e con te è svanita la mia anima.


Dal tuo primo bacio, la mia vita aveva il solo scopo di prendersi le
tue paure, assorbire i tuoi difetti, colmare le tue incertezze,
alleviare i tuoi dolori, esaudire i tuoi desideri, far brillare la luce
dei tuoi occhi, difenderti dalle crudeltà della vita. Farti diventare
la mia ragione di vita.


Ora sono qui a soffrire nei ricordi, a veder lentamente morire i miei
pensieri e le mie gioie, a veder allontanarsi le mie risposte, le mie
certezze.


All’ombra della tua vita aspetto che si apra il tuo balcone per poterti intravedere, ma ormai ti vedo solo nei sogni.


Ti vedo nei ricordi del passato, nei gesti della gente, nel verde del
mare, nella chiarezza del cielo e penso a tutto quello che non ti ho
potuto donare, che non ti sei fatta donare.


L’ultimo ricordo di te è la tua partenza. Un treno che pian piano si
allontana, portandoti via da me, tra le braccia di qualcun altro. Tra
le braccia di qualcuno che forse non è mai riuscito a provare dentro di
se quello che provavo io soltanto a guardarti.


Ricordi, ricordi, solo ricordi, e la mia vita avanza ma tu non ci sei più…


Salvatore Architravo

 

25.1.2009 – 23.3.2009

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Sono tornato

Cari amici
 
Ormai sono più di quattro mesi che non mi facevo vivo nel mio blog… adesso ho fatto uno strappo alla regola 😎
Per chiunque mi voglia contattare basta che andate su Facebook e lì potete trovarmi in qualsiasi momento voi vogliate. Vi risponderò di sicuro, o "in diretta" oppure quando mi collego al mio profilo.
 
L’indirizzo del mio profilo di Facebook è http://www.facebook.com/home.php?#/salvatore.architravo?ref=profile
 
Vi aspetto
 
Bacioni
 
Vostro Archi
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aiutiamoli!

Bilancio:

– 207 vittime (17 da identificare)
– 150 persone estratte vive dalle macerie
– 100 feriti molto gravi


Verso le 13:00′ Ci sono state altre due scosse di terremoto di cui una ha toccato i 4,7 gradi Richter.

Ragazzi diamo una mano anche noi! Per chi si trova nelle vicinanze del luogo può farlo ospitando qualcuno, ma per chi è lontano come me, fortunatamente, c’è un mezzo: un SMS.
Mandiamo un SMS di solidarietà per dare un aiuto di 1 euro! 48580, non ci vuole niente! Mandiamo sempre sms stronzi, per questa volta facciamo le persone serie! Cacciamm’ ‘e pall’! Su signori! Su amici! E’ solo un Euro! Coraggio! Io già l’ho fatto! Ora tocca a Voi! 48580
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lutto

Avrei preferito dedicare questo intervento ad argomenti quotidiani, più leggeri… ma purtroppo la realtà degli eventi non mi ha dato questa possibilità…
Tutto il mio cuore va alle povere famiglie abruzzesi alle quali,purtroppo, la festività della Pasqua è arrivata con l’amaro in bocca ed il dolore nel cuore…
 
Spero che in questo momento di lutto tutta l’Italia dimentichi per un momento tutte le stronzate e dia una mano ai propri fratelli..
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Paolo Caiazzo e l’Unità d’Italia

Io di interventi sull’Unità d’Italia e sugli aneddoti a discapito del Sud ne ho fatti già 3 o 4, ma questa volta ve lo faccio confermare in maniera ironica dal grande Paolo Caiazzo

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