primo intervento 2010

E’ da un bel pò che non scrivevo un articolo sul mio caro Blog. Allora, da dove cominciare? Gli argomenti in questo periodo sono abbondandi, e purtroppo sempre più tristi. Iniziamo dal grande disastro che ha coinvolto l’attenzione di tutto il mondo: Haiti. Cosa si può dire di tale catastrofe? Un qualcosa di apocalittico. L’intero entroterra di Haiti, in
prossimità della capitale
Port-au-Prince, è stato devastato e distrutto da un violento terremoto di magnitudo 7,0 Mw, seguito da numerose repliche di intensità superiore a 5,0 Mw il 12 gennaio 2010. Sviluppatosi a 13 km di profondità. L’intensità corrisponde al 10° grado Mercalli. Il terremoto è avvenuto in corrispondenza del margine settentrionale
della placca caraibica, che si sposta parallelamente verso est,
rispetto a quella nordamericana, di circa 20 mm all’anno. In questo caso lo spostamento è stato di circa 4 metri in pochi secondi. Apocalittico!
Essendo capitato da pochi giorni, il numero di vittime non è ancora preciso. C’è chi dice 300.000, chi 500.000. Secondo la Croce Rossa Internazionale, il terremoto avrebbe coinvolto più di 3 milioni di persone e circa 45.000–50.000 persone sarebbero rimaste uccise. Non mi va di fare differenze tra le vittime italiane ed il resto perchè, non me ne vogliano i parenti delle vittime italiane, quando si muore si è tutti uguali, quindi il mio pensiero di dolore va a TUTTE le vittime e tutte le famiglie di quest’ultimi. Purtroppo l’unica cosa realmente democratica al mondo è la morte, perchè non fa differenze di età, di sesso, di razza, di nazionalità. Ma come spiegare il grado di questo disastro, dato che ormai siamo abituati alla violenza ogni giorno, e quasi non ci rendiamo più conto di quest’ultima? Tenterò di farvi degli esempi per farvi capire l’entità del disastro, stando all’ipotetica cifra di 300.000 vittime. I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki causarono la morte di vittime dirette stimate tra le 100.000 e le 200.000. [1]
Per intenderci quante sono 300.000 persone basta pensare che corrispondono approssimativamente ad un terzo di Napoli (962.489 abitanti), un quarto di Milano (1.303.974 abitanti), alla metà di Palermo (656.831 abitanti) e all’intera città di Firenze (370.323 abitanti). Ma dopo tanta disperazione, c’è ancora un briciolo di speranza, come l’uomo che è stato estratto vivo da sotto le macerie dopo 11 giorni, perchè ha avuto la fortuna di trovarsi in prossimità di un distributore di CocaCola, ed è grazie a quest’ultima che è riuscito a sopravvivere. Purtroppo, come si dice a Napoli, ‘O cane mozzica ‘o stracciato. Haiti già aveva i suoi grandi problemi come la fame e la miseria, ed adesso ci mancava anche questa.Personalmente spero di cuore che la situazione si risolva al più presto possibile, e che non nascano le solite discussioni politiche sull’efficienza dei soccorsi…
Abbandoniamo per un momento il mondo e torniamo in Italia. In questi giorni abbiamo fatto la nostra abituale figura di merda con l’Europa quando il Presidente francese
Nicolas Sarkozy, intento in questi giorni nella lotta contro il Burqa perchè "offensivo per la cultura francese", e nella lotta contro gli sbarchi clandestini, per evitare di creare gruppi di persone che andrebbero in mano alla gestione di organizzazioni criminale, ha dichiarato che "La Francia non farà la fine dell’Italia" [2]. Dal mio punto di vista la situazione quadra, e lo dico da napoletano, quindi da persona che vive in una situazione sociale ben diversa da quella che può essere quella di Milano. La "mia" società è composta in una forma gerarchica che ricorda molto il Medioevo: la cima della piramide è occupata dalle Mafie, il gradino sotto è occupato dalle autorità dello Stato Italiano, e sono allo stretto servizio del gradino superiore, poi c’è il terzo gradino che corrisponde al popolo civile, che ha paura del primo gradino e fa finta di non vedere i componenti di quest’ultimo "in azione" per non far si che venga uccisa tutta la sua famiglia perchè "ha parlato", e poi c’è il quarto gradino che corrisponde agli "schiavi". Nel quarto gradino sono smistati i componenti del terzo che credono di essere "saliti di ruolo" e invece sono solo scesi a fare i lavori pericolosi del primo gradino, e poi ci sono gli extra-comunitari di ogni nazione che sbarca sulle nostre coste, e quest’ultimi vengono smistati tra il traffico di droga e la prostituzione. Un quadro MOOOOLTO rassicurante… E l’Italia non ha capito ancora la nostra situazione. O non l’ha capita oppure ne fa parte integrante anche lei del secondo scalino…. e i leghisti non sanno neanche dove appoggiarsi concretamente quando fanno un discorso discriminatorio sul Sud, perchè non hanno gli stessi "cazzo di pensieri" per la testa che abbiamo noi al Sud.
COMUNQUE, per collegarci un pò alla situazione italiana, ormai è diventata cosa di tutti i giorni sentire che uomini extra-comunitari di 33 anni violentano ragazzine italiane di 13 anni (premettendo che anche i violentatori italiani fanno schifo), e che dei sindaci si dimettono dalla loro carica perchè sono andati "a puttane" non solo attraverso le loro gestioni di governo ma anche in maniera concreta… anche se, non ho capito come mai si dimettono solo le "personalità basse" e non quelle "alte"… MOLTO alte. A mannaggia, mannaggia. Ormai sono stanco di dire sempre le stesse cose. Sto diventando monotono! Perchè ancora una volta mi ritrovo a dire "ma perchè non si pensa un pò alla vera situazione italiana, e non a cose sciocche?" Perchè non si pensa un pò a creare energia rinnovabile? Energia Solare, Energia Eolica, Energia Geotermica, Energia Idroelettrica. Energia pulita. Perchè non si punta un pò di più sul turismo? E quando dico puntare di più sul turismo non dico semplicemente propagandare le nostre bellezze artistiche (UNICHE AL MONDO!) ma anche ripulire le città d’arte dalla criminalità che tende a sbiadirne l’immagine e quindi a non renderle più attraenti. Dico sempre le stesse cose ormai… Perchè l’italiano si gasa soltanto d’avanti ad una cazzo di partita di merda di calcio?! Sto cazzo di calcio che l’unica cosa che fa è rubare soldi dai tifosi e far nascere delle STUPIDE rivalità tra le città. E’ PORTATORE DI ODIO PEGGIO DELLA GUERRA! Ed il "bello" è che le rivalità calcistiche vengono tradotte in rivalità "vere" tra cittadini di diverse città! Nascono delle cose assurde! Tipo il video che ho visto su YouTube di tifosi del Turris (Torre del Greco) che inveivano contro una squadra avversaria con lo slogan "Noi non siamo napoletani", e sotto un tifoso laziale che rispondeva "onore e rispetto a voi". Ma ANDATE A FARE IN CULO voi, il Turris, il Napoli, la Lazio e tutte le squadre di calcio del cazzo! Ma in che coinsiste sto calcio?! Che cosa ha di coerente?! Un giocatore gioca in una squadra avversaria il lunedì, ed essendo di una squadra avversaria allora è un "giocatore di merda", ma se lo stesso giocatore viene comprato dal presidente della nostra squadra lo stesso giorno il martedì, adesso che è dei nostri è "tra i migliori giocatori del mondo"… Ma vaffanculo. Una serie di volta gabbana spaventosi. I tifosi non hanno capito ancora che i calciatori sono "strumenti" per fare soldi (su di loro). Non diamo tutta questa importanza a questo sport, perchè dietro a questo sport ci sono persone che si fanno miliardi anche con azioni illecite. Attraverso ricatti e bustarelle. E che cazzo, Moggi e Ricucci già ce li siamo dimenticati?! E poi dove sta scritto che per forza il calcio deve avere tutta questa pubblicità nazionale, quando abbiamo anche le varie squadre nazionali di tanti altri sport. In questo link [3] di seguito è descritto il significato di "sport nazionale". Le prime righe dicono "  Non esistono regole precise ed ufficiali per stabilire se uno sport od un gioco rappresentino lo sport nazionale di  uno Stato,
ma ci si basa semplicemente sulla popolarità di cui gode la disciplina,
sia a livello di persone che la praticano, sia per quanto riguarda
l’attenzione che le riservano i media."
Allora, se proprio dobbiamo analizzare queste due righe, ci rendiamo conto che è una grande presa per il culo, attenendomi all’Italia. Non esiste una regola precisa, e fino a qui mi trovo, poi dice che ci si basa sulla popolarità che gode la disciplina tenendo presente le persone che la praticano e l’ATTENZIONE CHE LE RISERVANO I MEDIA. Su queste ultime parole mi devo fermare un momento e devo dare una mia piccola opinione. Se la televisione da domani trasmettesse SOLTANTO partite di rugby, sono sicuro che tra 3 mesi lo sport Nazionale diventa il rugby, perchè il popolo italiano (come tutti i popoli della società "evoluta") è strettamente legato a quello che la Tv gli propone. Non esiste niente di spontaneo. Se magnati della finanza come Berlusconi o Massimo Moratti non dovessero trarre vantaggi dallo sport che "rappresentano" la situazione sarebbe più democratica. Berlusconi, è inutile dirlo, ha creato un impero tra Governo, Mass-Media e Sport che fa invidia a quello di
John Davison Rockefeller, William Randolph Hearst ed il film Quarto Potere di Orson Welles. Moratti, per citarne uno tra tanti, è amministratore delegato della Saras [4], una società per azioni italian, costituita nel 1962 dalla sua famiglia, operativa nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica, con una produzione nel 2006 di quasi 4,5 milioni di MWh, di cui 157.300 MWh di origine eolica (il resto dal petrolio). E tutto questo è coperto dalla "innocua" figura di "Presidente di una squadra di calcio". Ma per cortesia… E con questo problema delle alte personalità legate al petrolio, ci spostiamo anche sul problema delle automobili. Finchè ci saranno tante personalità legate al petrolio in un Paese, in quest’ultimo non vedremo mai un’automobile andare ad energie come l’idrogeno, il solare o addirittura ad olio di semi. Solo in qualche circostanza leggiamo articoli come questo [5] dove dice che in Puglia "Entro il 2010 sarà operativa la prima rete di distributori per auto a idrogeno in Italia. Sarà realizzato in Puglia in applicazione del protocollo siglato tra la Regione e il Governo nel 2008. I distributori a idrogeno
saranno aperti in tutte le province pugliesi per complessive sei
stazioni di rifornimento. Il progetto è finalizzato a creare
l’infrastruttura distributiva necessaria per agevolare lo sviluppo
delle auto a idrogeno e delle auto ibride bi-fuel benzina/idrogeno. Le
sei stazioni di servizio saranno realizzate entro il 2010. L’idrogeno
sarà prodotto esclusivamente da fonti di energia rinnovabile,
eliminando ogni impatto sull’ambiente nella fase di produzione. Le auto
a gas non emettono emissioni inquinanti, bensì soltanto vapore acqueo."
, ed è già qualcosa, ma mi incazzo come una bestia se penso che
nel maggio 2009 è stata inaugurata l’autostrada per veicoli ad idrogeno in Norvegia (Stato che NON possiede case automobilistiche) [6], e che l’automobile elettrica è nata nel 1839… Ci sono voluti 170 anni per arrivare ad un quacosa di più concreto?! Mentre il motore a combustione interna (quindi a benzina) inventato nel 1853 dai due ingegneri ITALIANI Eugenio Barsanti e Felice Matteucci [7], e POI realizzato nel 1978 da Carl Benz [8], è diventato il maggior sistema da utilizzare per le autovetture perchè all’epoca, come ora, c’erano grandi personalità che gestivano il mondo del petrolio.

…Purtroppo, come sempre, mi sono dilungato in tante cose, ma il fatto è che se penso ad un problema me ne vengono in mente altri 100 maggiori e minori.
Grazie per avermi prestato attenzione.

Vostro

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