59° Festival di Sanremo… la mia opinione

Allora, da poco (adesso sono l’1:05′) è finito il 59° Festival di Sanremo, e qui voglio scrivere la mia opinione. Per come è iniziato il Festival, doveva essere un qualcosa con le PALLE D’ACCIAIO. Un’introduzione stupenda grazie ad un grande filmato e alla grande voce di Mina sulle note di "Nessun Dorma" di Puccini. Una breve carrellata di fotografie rappresentanti la storia della canzone italiana, partendo dai canti gregoriani del 1000 sino al 2009, e dopo aver fatto vedere foto di personaggi illustri della musica italiana come Vivaldi, Puccini, Verdi, per arrivare a Villa e Modugno, alla fine, dopo aver fatto suonare il passato ed il presente, hanno fatto intonare 4 note, della stessa canzone, su un pianoforte, da una bambina, simbolo del futuro, ed è stata seguita dalla grande orchestra. Come inizio era eccezionale… poi non ho capito più niente.
E’ stata un’edizione politicizzata, truccata e una chiavica. Prima Masini che si lamenta dell’Italia, poi la canzone sull’immigrazione, poi quella sull’omosessualità, poi c’è stato un gruppo di Rifondazione Comunista che ha manifestato fuori al teatro Ariston contro quest’ultima canzone, poi Benigni che ha ridicolizzato la Zanicchi perchè è entrata nel partito di Berlusconi… Io non mi sto mettendo dalla parte di Berlusconi o qualunc’altro bastardo e pupazzo di politico, come sono tutti da sinistra a destra, la mia indignazione va al fatto che se invece della Zanicchi vi entrava, per esempio, Masini nel partito di Berlusconi, state ben sicuri che Benigni ridicolizzava Masini.
Tanto di cappello ai grandi ospiti della serata, nazionali ed internazionali. Bonolis non so, grande modo di parlare e di presentarsi, su questo non interferisco e, anzi, concordo, però o lo metti a Tira e Molla, o a Ciao Darwin, o al Festival di Sanremo, è sempre lo stesso… sempre le "solite cose".
Vogliamo parlà della vincitrice delle "Nuove proposte"? Ma si, adesso ne parlo…. Che cosa mi rappresenta "ARISA"?! (all’anagrafe "Rosalba Pippa"..e ho detto tutto)
Che cazzo è? Un personaggio dei manga? Un pupazzo a molla stile anni ’60? Io ho avuto il piacere di vederla dopo che era già stata vincitrice della sezione… e quando l’ho vista credevo che, siccome siamo in tema carnevalesco, si era adattata al periodo per rendersi "simpatica" al pubblico… poi ho scoperto che è così normalmente… o cazzo… Un caschetto nero Calimero, due occhiali che anche se li vedono Le Corbusier,
George Burns,
Philip Johnson e Woody Allen, direbbero "Che cazzo di occhiali sono?"
Aggiungiamo poi il bel naso a patata, la macchia di rosso sulle labbra ed il risultato è fatto… E questo è per quel che c’ho visto quando l’ho soltanto vista e non sapevo ancora come cantasse…
Allora, prendete Cristina D’Avena quando cantò allo Zecchino d’Oro, aggiungete Aldo Fabrizi nella scenetta dello scolaro, quando canta la canzoncina iniziale, mischiate con un aria da bambina che va dall’infantile, all’insicura fino al rincoglionito, ed ecco che avrete Arisa… Sembra talmente finta che sembra che abbia gli occhiali da carnevale, quelli con il naso grosso sotto. Gli mancano solo i baffetti finti.
La canzone però l’ho gradita, forse è per questo che ha vinto, perchè calzava bene su di lei.
E’ la "canzoncina" per il suo "personaggio".
Personalmente non la vedo con le "palle" di quella che può stare nel mondo artistico, il quale è zeppo di bastardi, raccomandati, nemici, iporciti e figli di puttana. Spero però che l’introduzione in questo mondo non la faccia "zoccolificare" perchè, vedendo il personaggio attuale, chiuso in un guscio, credo che se si apre e si "libera e sfoga", questa si tromba tutto il mondo dello spettacolo…. Vabbuò, buona fortuna e ad maiora…
Ma la cosa più vergognosa è stata la vincita finale.. ma porca miseria, chi dice che Carta ha vinto perchè è bravo, deve venire qui, in questo momento, e me lo deve dimostrare! Porca puttana! Come cazzo si fa a credere ad una cosa del genere?!
Per chi ne capisce di musica, mi da ragione se dico che la canzone di Carta è la "solita, cazzo, di canzone d’amore"? Una voce non chiara, tendente al "brucato", e, ad ogni strofa, urli come un dannato… ma che cazz mi deve significà?! E poi vogliamo ricordare un pò di cose della "carriera" di Marco Carta?

Allora:


-Vincitore della settima edizione di Amici (20 ottobre 2007- 16 aprile 2008), condotto da, guarda caso, Maria De Filippi

-Il 13 giugno 2008, con i 300 mila euro vinti al programma, incide il suo primo disco: "Ti rincontrerò"

-Dopo una settimana dall’uscita del disco, vince il disco d’oro per le 40 mila copie vendute

-Non fa finire il 2008 che subito incide un nuovo disco: "In concerto"

Ora torniamo al presente. La canzone che ha portato a Sanremo, "La mia forza" è stata scritta e musicata da Paolo Carta, il quale è produttore, autore e chitarrista di Laura Pausini. Questa sera, guarda caso, chi è stata ospite come "valletta" al Festival? Maria De Filippi…
Se devo dire la mia, la De Filippi mi sembrava che stava lì a controllare che "quello che era stato deciso" andasse in atto, infatti il più grande tra tutti gli abbracci che Marco Carta ha dato ai presenti è stato quello a Maria. Da sottolineare il "ragazzino" dato da Bonolis a Carta, come uno che è rimasto indignato della cosa e non può fare niente. Un’altro particolare vomitevole è stato il mazzo di fiori portato, all’ultimo, prima della premiazione, dalla De Filippi a Bonolis. A me sto gesto è sembrato tipo un regalo con frase del tipo "grazie per averci fatto il piacere".
Un’altra cosa è stata sta cagata del nominare i tre finalisti e poi non dire chi era terzo, secondo e primo… Ma che cazzo di Festival è?!
Per me, e me ne assumo tutte le responsabilità di quel che dico, uno che "puzza ancora di latte" a livello artistico, come Marco Carta, non se l’avrebbe mai sognato di vincere il FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA dopo solo UN ANNO di carriera (2008-inizio 2009) se non con un "aiuto esterno". Ora si deve vedè se da parte della Pausini, della De Filippi o chi altro ancora.

Vergogna, la canzone italiana sta finendo, e la vergogna più grande è stata per giganti come la Zanicchi, la Pravo e Mina, che hanno prestato le loro voci allo spettacolo.

Non ho parole. Non è stato uno spettacolo di canzoni ma uno spettacolo di illusionisti.
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