4 novembre 1918-2008, il 90° anniversario

 Oggi, anche se in pochissimi lo sanno, è una data storica per il nostro Paese. Oggi, 4 novembre, cade il 90° anniversario della lettura del “Bollettino della Vittoria” da parte del Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito, il Generale Armando Diaz. L’Italia entrerà nella Grande Guerra il 23 maggio 1915, giorno in cui dichiarerà guerra all’Austria-Ungheria; quindici mesi dopo dichiarerà guerra anche alla Germania. Da quel giorno storico fu forgiata, sulle pagine della storia musicale italiana, una canzone che darà una scarica di forza alle nostre Forze Armate:

La leggenda del Piave. La canzone fu scritta nel 1918 dal napoletano Ermete Giovanni Gaeta, meglio conosciuto come E.A. Mario.

 

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava e andare avanti.
S’udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"

Ma in una notte triste si parlò di tradimento
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
per l’onta consumata a Caporetto.
Profughi ovunque dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S’udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l’onde.
Come un singhiozzo in quell’autunno nero
il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"

E ritornò il nemico per l’orgoglio e per la fame volea sfogare tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l’onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: "Indietro va’, o straniero!"

Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l’ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
Infranse alfin l’italico valore
le forche e l’armi dell’Impiccatore!
Sicure l’Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l’onde.
Sul patrio suolo vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

http://it.youtube.com/watch?v=STRD20k5rYM

Il 4 novembre 1918, l’Italia, dopo anni di battaglie, esce finalmente vincitrice dal conflitto.

“Bollettino della Vittoria”

 

Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12

La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.

La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro sessantatre divisioni austroungariche, è finita.

La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d’Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l’irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.

Nella pianura, S.A.R. il Duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.

L’Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni e nell’inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.

I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Firmato Diaz

http://it.youtube.com/watch?v=zpnlIvBeFcc

 

Dopo questa breve spiegazione su questo memorabile giorno per la Patria, il mio elogio alla memoria va a chi combatté in quegli anni, a chi ha contribuito alla vittoria, a chi l’ha aiutata la vittoria, a chi l’ha creata la vittoria. Onore ai caduti della Grande Guerra, onore ai caduti di tutte le Nazioni, vincitrici e non, che hanno dato la forza e la vita per mantenere alta la bandiera della loro Patria.

http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Grande_Guerra

http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale

 

 

medaglia commemorativa, italiana, della Grande Guerra 1915-1918

 

                       

medaglia della Vittoria Interalleata 1914-1918

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a 4 novembre 1918-2008, il 90° anniversario

  1. Antonio ha detto:

    è uno degli interventi + belli k abbia mai letto… bravo!

  2. Francesca Elisabetta ha detto:

    mi piace la tua ricerca………mlt interessante……………complimenti…………

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...